Il metodo di fertilità Jonas
• APPENDICELo studio che presentiamo, già pubblicato in “Linguaggio Astrale n°34,1979 ,pag.10-27.è certamente ben magra cosa nei confronti di altre note statistiche: il numero dei casi esaminati è infatti esiguo, situandosi molto al di sotto del centinaio. Ciononostante, tale ricerca ha un valore, ben evidenziato
nel testo, quando si illustrano i limiti previsionali riscontrati. E’ noto, infatti, agli esperti come per dar credito ad una indagine Statistica non occorrano sempre migliaia di casi. E’ senz’altro preferibile ma esistono metodi adattati ai cosiddetti piccoli campioni anch’essi forniti di attendibilità Nel nostro caso il numero delle rilevazioni rientra ancora nel “range”. per il quale è prevista l’adozione di metodi non molto elaborati.
— E’ comunque utile portare tale studio a conoscenza di un più largo pubblico, in quanto si chiarisce come in astrologia possano esistere anche affermazioni univoche e non fumose, vere o false che siano, per le quali è possibile imbastire uno studio sperimentale.
IL METODO DI FERTILITA’JONAS
Studio statisticoDa poco più di un anno è possibile leggere in lingua italiana il rapporto Ostrander-Schroeder sul metodo Jonas (Influssi cosmici e controllo delle nascite - Armenia editore[ed anche della blue diamod Publisher Il controllo del Concepimento E.Jonas…………..]) che, a detta delle autrici, usufruendo di dati di esclusiva pertinenza astrologica, assicurerebbe la possibilità
di controllare le nascite
di scegliere il sesso dei bambini
di evitare il prodursi di malformazioni neonatali
Il nostro lavoro si occupa in particolare della sola scelta del sesso, pur avendo conseguenze in via generale anche sugli altri aspetti del metodo.
Obiettivo primario della ricerca è stato quello di sottoporre il metodo a controllo statistico, allo scopo di stabilire l’utilità pratica. La qualità e la quantità degli ostacoli reali da noi incontrati verranno qui chiarite estesamente, al fine di fornire suggerimenti per eventuali altre ricerche.
La verifica delle informazioni contenute nel libro nel loro aspetto di dettati pratici per lo sperimentatore è stata da noi costantemente riguardata come primaria. Queste informazioni infatti, sparse un pò dovunque nel libro, non rappresentano un’ottima guida sperimentale, così come sono frammiste a lungaggini e ripetizioni alquanto eccessive. Particolare studio è stato poi dedicato nel mettere a fuoco le eventuali incoerenze presenti nel testo.
‘ Per rendere più comprensibile l’articolarsi della ricerca, ci è sembrato utile schematizzare le fasi successive del calcolo in un diagramma
(fig. 1).
Come si vede, una volta raccolti i dati, il sesso del neonato risulta univocamente determinato. In altri termini, secondo l’ipotesi Jonas varrebbero le seguenti affermazioni
1) sesso del neonato = funzione del segno occupato dalla Luna nel giorno del concepimento;
2) sesso del neonato = funzione di ………‘ della data di nascita
e dell’età gestazionale del neonato;
3) sesso del neonato = funzione della data, ora e luogo di nascita della madre, della data di nascita e dell’altezza e del peso del neonato.
Queste tre affermazioni verranno discusse dopo l’esposizione dei risultati della nostra esperienza.
Raccolta dei datiSebbene in teoria il metodo sia applicabile ad ognuno, a condizione che si rendano reperibili i dati necessari, in pratica è evidente come sia difficile appurare peso e altezza alla nascita di individui ormai adulti. L’ indagine quindi viene ovviamente ristretta ai soli neonati, e precisamente a quelli nati in reparti di maternità o ricoverati in reparti di neonatologia. I nostri sforzi per ottenere presso le strutture ospedaliere napoletane permessi per accedere alle cartelle cliniche, o per ricevere da medici anche conoscenti e in servizio presso reparti di tal tipo, una benché minima collaborazione sono naufragati in un mare di promesse e di attese snervanti senza alcun risultato pratico. E’ stato così possibile penetrare nell’archivio di un solo ospedale (Osp. X, Napoli, reparto Immaturi).
La necessità di richiedere certificazione di nascita per ottenere l’ora della nascita materna ci ha costretti a scegliere quei casi in cui la madre fosse nativa di Napoli casi per i quali fossero registrati anche peso e altezza alla nascita questi valori sono spesso omessi in cartella specie in casi di urgenza e pur se presenti talvolta si riferiscono a misure rilevate a molte ore di distanza dalla nascita.
Sono così state esaminate oltre 2000 cartelle cliniche degli anni che vanno dal ‘74 al ‘77, per enucleare soltanto 140 dati completi. i campione così ottenuto era considerato soltanto provvisorio ed era nostra intenzione estendere la ricerca a un numero maggiore di dati, qualora , se ne fosse vista l’utilità o non si fossero frapposti molti ostacoli alla raccolta dei dati. Si è quindi richiesta certificazione al Comune di Napoli, dalla quale desumere l’ora di nascita materna. Tale certificazione è elaborata da computer ed è proprio in questa fase che ha avuto luogo la strage dei dati. Alcuni sono stati esclusi per imprecisioni commesse durante la raccolta dei nomi, spesso indecifrabili, ma molti altri sono stati eliminati perché i computer richiedono anche l’indicazione del quartiere di nascita del soggetto di cui si chiede l’atto.
Così da 2000 cartelle, dopo mesi di lavoro, si sono ottenuti soltanto 38 casi completi. Vorremmo schematizzare i criteri che volontariamente o involontariamente hanno portato alla cernita del campione
(fig. 2).
Le scelte operate a partire dalla popolazione sembrano del tutto insignificanti nei riguardi dell’esito della statistica, all’infuori delle tappe III e V. Una discussione approfondita a proposito sarà tentata dopo. La forte riduzione del numero dei dati ci ha molto scoraggiati. A posteriori però il test è risultato più che utile per trarre alcune conclusioni.
In ogni caso ci è sembrato opportuno portare lo studio fino in fondo se non altro almeno per smuovere l’atmosfera stagnante che circonda l’argomento.
* Riguardo ai calcoli per stabilire le posizioni solare e lunare non daremo un resoconto approfondito. Il procedimento infatti è già noto a tutti gli astrologi; precisiamo però che essi sono stati condotti con microcomputer HP-25 separatamente da due operatori, e quindi confrontati tra loro al fine di limitare gli errori di calcolo.
* L’angolo Sole-Luna o fase lunare, d’ora in poi indicato sempre con alfa
,è misurato in gradi goniornetrici dal Sole alla Luna, in senso antiorario, sul grafico zodiacale.
* L’età gestazionale si ottiene a partire da peso e altezza neonatale, servendosi
della scala Q, che sembra qui opportuno riportare (Tabella 1). In tabella 2 invece alle colonne Q di p e Q di h si possono vedere i coefficienti Q assegnati ad ogni peso e altezza separatamente, mentre in colonna Q può rilevarsi il coefficiente utilizzato per il prosieguo dello studio. Q di p e Q di h concordano solo in 15 casi, mentre in 10 discordano nettamente; in 12 casi, capitando una misura sul limite tra due classi differenti, si è scelto il valore comune a Q di p e Q di h (vedi caso 14 ad esempio). Per i valori discordanti, è stato scelto tenendo conto del solo peso: il perché della scelta sarà reso noto nella discussione dei risultati. Il caso n. 21 deve essere escluso perché indecidibile. Un rapido resoconto delle concordanze e discordanze dei coefficienti Q di p e Q di h con relativi criteri di scelta e risultati può essere visto in tabella 3. I casi n. 14 e 38 sono due parti gemellari : per essi è previsto un coefficiente Q differente.
ottenuta l’età gestazionale del singolo neonato si è proceduto al calcolo approssimativo del mese in cui è avvenuto il concepimento. Nello stesso mese si è poi ricercato i1 giorno in cui si ripresenta l’ angolo alfa. Questo giorno è, secondo Jonas quello cui la donna in genere può concepire con probabilità dell’ ottantacinque per - cento, essendo l’altro quindici per cento dovuto al concepimento durante l’ovulazione
Ogino. In segno occupato dalla Luna in questo giorno ci da con la sua polarità positiva
o negativa il sesso del nascituro/neonato. In tabella 4 sono riassunti i risultati del metodo paragonati alla composizione del campione.
Un istruttivo confronto può essere operato tra il giorno del concepimento calcolato secondo la scala Q e la data delle ultime mestruazioni materne. Dato questo abbastanza impreciso per il calcolo dell’età gestazionale vera, se si tiene conto della possibilità di cicli dismenorroici e di emorragie pseudomestruali nei primi mesi di gravidanza. Ma ciò che colpisce (tab 5) e che solo 9 casi su 17 concordano con la teoria generalmente accolta che prevede il concepimento dopo l’ultima mestruazione e tra
questi (9)casi quasi tutti sono alquanto strani:5 concepimenti a distanza di uno o due
mesi dall’ ultima mestruazione, un caso a tre mesi e solo tre casi “normali” a 4, 9 e
tredici giorni di intervallo. Per cui su 17 donne 8 hanno emorragie pseudomestruali e 6 hanno presentato amenorrea per uno o due mesi prima di concepire. Per giunta
vi è il caso di due gemel1i (n. 14 è 18) con concepimento a distanza di due mesi l’uno dall’altro. Il risultato è quindi singolare perché se la tabella fosse vera ci sarebbe da
un po’ tutta la fisiologia della gravidanza.



Fig. 3
Analisi statistica dei dati.

Quando si confronta il sesso reale del neonato con quello previsto sono possibili quattro casi tutti equiprobabili
a) maschio R – maschio P
b) maschio R - femmina P
c) femmina R -maschio P
d) femmina R- femmina P
dove R sta ad indicare reale e P previsto. I casi
a,
d possono essere detti concordanze (C), i casi
b,
c Discordanze (D). Sia nel caso di C che di D la probabilità vale sempre 1/2 ed in più non si modifica per un precedente verificarsi di C o D.
In altri termini il fatto di avere “indovinato”[previsto] il sesso del primo bambino non aumenta né diminuisce la probabilità di indovinare anche il secondo. E il ragionamento può ripetersi anche per il terzo e così via fino al 37° Un paragone esemplificativo può essere quello di un’urna in cui vi siano due palline, C e D, che ci accingiamo ad estrarre per 37 volte di seguito con l’accortezza però di rimettere subito nell’urna la pallina estratta per non variare la probabilità della scelta. A questo punto l’analisi combinatoria e il calcolo delle probabilità ci insegnano come procedere. La probabilità di ottenere C un numero di volte su N prove dove n — N è data dalla probabilità di C elevata a n, moltiplicata per la probabilità di D elevata a (N-n), il tutto moltiplicato ancora per il numero delle combinazioni di n elementi su N posti (N elevato a C di n.).
In formula:
Ciò vuol dire che vi è circa il 7% di probabilità di ottenere questo risultato a caso. Ma questo valore può facilmente ingenerare confusione. Bisogna tener presente che 7% non è valore esiguo : infatti il valore più probabile, cioè 19 concordanze, ha una probabilità soltanto del 13% all’incirca e inoltre bisogna convincersi che indovinare da 19 volte in su non è affatto difficile. E’ possibile infatti al 50%. Per vederlo graficamente basta tracciare la curva di distribuzione della probabilità. Una distribuzione statistica del tipo da noi considerato vien detta binomiale e sotto determinate condizioni nel nostro caso verificate (cioè N * Pc >5 e N * Pd> 5 ) si può approssimare ad una distribuzione normale o gaussiana con media.

Il fine della ricerca è quello di mettere alla prova alcune ipotesi da noi formulate. Il livello di significatività richiesto per il rifiuto delle ipotesi sarà il 5%.
l’ Ipotesi — Il metodo Jonas non presenta alcun vantaggio previsionale rispetto ad una previsione casuale quale appunto quella che si può ottenere da un’urna con due palline una rosa e l’altra azzurra, per la quale si abbia l’accortezza di rimettere la pallina nell’urna dopo l’estrazione.
Secondo questa ipotesi la probabilità di imbroccare il sesso sarebbe sempre 1/2 ad ogni prova. Verifichiamone ora la veridicità. A tal scopo, per rifiutare l’ipotesi dobbiamo ottenere un valore di previsioni esatte a un livello di significatività del 5% cioè la statistica ci insegna che per un test interessato soltanto ad una coda della curva di probabilità (solo i valori superiori alla media), la variabile Z descritta nella 10) deve superare il valore 1,645. Nel nostro caso dalla 8), 9) e 10)
si
ha: 
minore di 1,645. Per cui l’ipotesi non può essere rifiutata. Si potrebbe commettere però un errore grossolano accettandola acriticamente. Infatti per n = 24 . Z= 1,81. Ne deriva che per un valore di appena 24 risposte esatte avremmo potuto rifiutare
l’ipotesi. -
2^Ipotesi metodo Jonas è effettivamente in grado di “indovinar”[pronosticare] di più di quanto possa il caso. In particolare la probabilità è di 0,85.
Tale numero non è frutto di fantasia, ma è lo stesso Jonas a dichiarare di avere ottenuto in media il successo nelle previsioni all’85%. In questa ipotesi, dal momento che il valore 22 da noi ottenuto è inferiore all’85% di 37 casi (- 32) siamo interessati a costruire un test per i valori più bassi della media. Anche qui, per esserci significatività a livello del 5% occorre che Z sia minore di -1,645 (minore perché ora andiamo verso numeri inferiori alla media).

molto minore di -1,645. Valore quindi più che sufficiente a scartare con animo tranquillo l’ipotesi che la probabilità sia effettivamente 0,85 come asserisce Jonas.
Per chi volesse poi approfondire l’argomento, è possibile vedere che l’ipotesi Pc = 0,70 non può essere scartata, mentre è possibile scartare ancora Pc = 0,75. Non solo, ma la probabilità di accettare Pc 0,50 quando invece Pc = 0,70 si aggira sul 19%. Per essere in grado di discriminare tra 0,50 e 0,70 occorre, come è ovvio, ampliare il campione dei dati raccolti.
Discussione
Sarà bene in primo luogo premettere che, a ragione del metodo seguito, non
è possibile formulare un giudizio definitivo. Un’analisi dettagliata potrà essere tentata nei seguenti punti :
—Giudizio complessivo sui risultati dell’esperienza condotta secondo le informazioni ricavate dal rapporto Ostrander-Schroeder,
— ricerca degli elementi non essenziali al sistema Jonas la cui inesattezza può aver influenzato i risultati.
— incoerenze nella stessa descrizione del metodo Jonas.
.37 nascite sono state esaminate al fine di ottenere una previsione del sesso dei neonati. .22 risposte si sono dimostrate giuste, 15 errate. Il numero dei risultati positivi non è sufficiente per escludere una risposta casuale, ma non è possibile neanche escludere una capacità previsionale al 7°%. E’ invece ragionevole rifiutare una previsione all’85 così come asserisce di aver ottenuto nelle sue esperienze Eugen Jonas. Per ottenere dati più significativi, in grado di guidare una scelta tra una probabilità 0,50 e 0,70 occorre ampliare il campione, il che comporta affrontare una quantità notevole di ostacoli, come riferito precedentemente. Tali risultati si applicano senza riserva all’affermazione 3); mentre possono estendersi alle affermazioni 2) e 1) nell’ipotesi che il metodo di calcolo da noi adottato sia da considerarsi esatto.
Grande importanza nel calcolo dell’età gestazionale è stata data nel metodo Jonas alla scala tuttavia essa presenta molti punti ambigui. In primo luogo essa non dà effetto ad una ripartizione del campione in gruppi per i quali, dato un elemento campionario, esso appartiene ad uno ed uno solo dei gruppi suddetti. Il caso n. 21, escluso dal calcolo, ne è un chiaro esempio, ma può vedersi come si possano verificare eventi analoghi costituiti da tutte le coppie di valori limite delle classi dei pesi e delle altezze. Inoltre esistono casi per cui l’attribuzione del coefficiente discorda nettamente se operata in base al peso o all’altezza. Notare, poi, che cambiando Q di un’unità il sesso del neonato si inverte. Occorre poi precisare il termine “altezza alla nascita”. Senza dubbio per essa si intende la lunghezza vertice-tallone del neonato;
mentre però nell’adulto l’altezza si misura in una posizione standard ortostatica, nella quale sono facilmente riproducibili le stesse condizioni di estensione del collo, degli arti e del tronco, nel neonato invece l’altezza misurata sarà funzione del vario atteggiamento assunto dal soggetto, che in genere tende al raccoglimento su sé stesso più che all’estensione. Per tale motivo, nella scelta del coefficiente si è dato più valore al peso che all’altezza; ma tale decisione non ristabilisce il prestigio di una tabella che all’occhio di qualsiasi medico appare poco affidabile. Il neonato è un essere in cui i normali meccanismi omeostatici non hanno ancora acquistato una autonomia sufficiente alla vita in qualsivoglia condizione ambientale, per cui la sua patologia più frequente consta di disturbi dell’equilibrio acido-basico ed elettrolitico, con grande variazione del suo contenuto idrico. Dal momento poi che circa il 75%del suo organismo è costituito di acqua si vede come ci si possa basare sul peso corporeo per valutare l’età gestazionale. Basterà un nonnulla (una crisi diarroica materna preparto, vomito, alterazioni della temperatura e dell’umidità relativa dei reparti di maternità) per causare un depauperamento di liquidi e quindi invalidare la nostra tabella. Al riguardo e con maggiore competenza nell’argomento, vorremmo riportare il parere DI UN PEDIATRA
.“La sola valutazione del peso e della lunghezza non è sufficiente a determinare nemmeno in via approssimativa l’età gestazionale di un neonato” ’.
Prof. Vincenzo Ansanelli. Professore incaricato presso la Clinica Pediatrica della I Facoltà di Medicina e Chirurgia di Napoli
± La nostra ricerca è avvenuta in un reparto di neonatologia nel quale, come è ovvio, si trovano degenti soprattutto neonati immaturi o comunque malati, cioè soggetti nei quali si rendono più evidenti quelle alterazioni del ricambio idro-salino cui si accennava precedentemente. Il nostro campione sarà quindi rappresentativo più che dell’intera popolazione di neonati, di un gruppo di neonati a media patologia, dal momento che per essi vi fu il tempo di registrare il peso e l’altezza della nascita.
/ La scala Q ha comunque elementi familiari ai pediatri. Esistono infatti tabelle similari nelle quali a seconda dell’età gestazionale di un neonato si può stabilire che il suo peso corrisponde ad esempio al 10° percentile, perché solo il 10% dei neonati con quell’età gestazionale presenta un peso simile. Similmente per la lunghezza.
Dal momento però che ad un’età gestazionale corrispondono più valori del peso e della lunghezza, non è possibile risalire da questi ultimi alla prima, in quanto un peso può appartenere contemporaneamente a più età gestazionali differenti. Una valutazione potrà essere ottenuta solo in via probabilistica e molto approssimativa.
A chi poi volesse ripetere l’esperimento servendosi questa volta di calcoli più sicuri, noi consigliamo di risalire all’epoca del concepimento da segni clinici e
morfologici di maturità. In via soltanto discorsiva se ne può citare qualcuno : la presenza dei riflessi di Moro, tonico del collo di prensione e di suzione ,l’esame del tono muscolare; l’atteggiamento del neonato; lo stato delle pliche planetari e delle fontanelle; la grandezza dei noduli mammari; l’abbondanza dl sottocutaneo; la rugosità della cute e il suo colorito; il volume della testa e la lunghezza degli arti in rapporto al tronco; la presenza di lanugine o di vernice caseosa; l’intensità dell’ittero neonatale e la frequenza delle turbe respiratorie : il setto nasale compare al III mese, lo smalto e la dentina si depositano solo al V, i testicoli del maschio discendono nella borsa scrotale dal VII al IX mese, mentre sin dal VII mese le rime palpebrali risultano aperte. Tali informazioni sono talvolta già contenute nelle cartelle cliniche di centri specializzati e riassunte nei termini di età clinica e età neurologica, di cui la prima è più attendibile e comprensiva della seconda.
Precisiamo ancora che un risultato positivo su un’esperienza basata su tali calcoli sarebbe probante solo per l’affermazione 2). L’affermazione 1) richiede una precisione notevole nel calcolare il giorno del concepimento quella precisione” richiesta dal tempo che la Luna impiega per passare da un segno zodiacale all’ altro nel suo ciclo di rivoluzione mensile
Altri interrogativi sul metodo Jonas possono essere i seguenti
una volta ottenuto il mese del concepimento, se in questo si ritrovano due giorni in cui si verifica la fase lunare natale materna, quale criterio deve essere ‘adoperato per, la scelta?
- perché scegliere il giorno di fase lunare natale materna dello stesso mese risultante dai calcoli, e non quello più vicino al giorno approssimativo del concepimento, come parrebbe più logico?
— I casi 38 e 14 si riferiscono a parti gemellari di sesso differente, neonati entrambi vitali. In questo caso non si è ritrovata la Luna in cuspide tra due segni come prevede Jonas. Inoltre i neonati hanno peso e altezza differenti (in questo caso quasi due mesi). Ci chiediamo allora: tutti i gemelli sono concepiti in giorni differenti, dal momento che è impossibile che tutti abbiano peso e altezza identici? La domanda raggiunge poi l’assurdo se si considera il caso di due gemelli monovulari.
Conclusioni [temporanee]
Nell’ipotesi che i procedimenti operativi adottati nel calcolo siano esatti le conclusioni non possono essere altre che quelle analizzate precedentemente : probabilità di previsione tra 0.50 e 0.70 con scarsi risultati quindi dal punto di vista pratico. Sempre nella stessa ipotesi non sembrano avvalorati in via indiretta neanche gli altri aspetti del metodo Jonas : contraccezione ed eugenetica . Risulta comunque verosimile la non accettabilità della scala Q per il calcolo dell’età gestazionale, per cui tutto l’argomento può restare come indeciso, essendo i calcoli inficiati da errori grossolani. Sul piano pratico bisogna comunque enfatizzare come i risultati tanto valutati da Jonas, ottenuti secondo il metodo da noi ripetuto, siano molto poco convincenti al punto da gettare ombra di sospetto su tutte le altre affermazioni contenute nel libro. [**….] Quello da noi riesaminato infatti è proprio l’esperimento in base al quale Jonas si sarebbe convinto della veridicità delle sue asserzioni. Altrimenti si può sempre dubitae delle voci di Ostrander e Schroeder. **
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Ecco un estratto utile:
XXVI - pagina 345 - CONTROLLO ASTROLOGICO DELLE NASCITE
La Luna, sia essa piena, crescente, calante, oppure invisibile ma pur sempre reale e presente, gira da millenni intorno alla terra e regola i ritmi del mare, degli alberi, delle ostriche e forse di tutti noi. In Cecoslovacchia esiste un centro scientifico, equipaggiato con calcolatori elettronici , fornito di volumi interi di calcoli matematici e di minuziosi dati medici, che si occupa proprio della luna e dei pianeti. Non vi lavorano però gli astronauti, non ci sono capsule spaziali: gli scienziati di questo centro sono ginecologi e psichiatri.
Questo gruppo di medici, sotto la guida del dr. Eugen Jonas, sta cercando di eliminare molte sofferenze sulla terra, e lo fa distribuendo "ricette" basate sulla posizione della luna, del sole e dei pianeti. In altre parole, questi studiosi Cèchi si servono dell'astrologia. I loro responsi astrologici vengono direttamente dal Centro Ricerche Astra per la Paternità Controllata, fondato nel 1968 a Nitra dal governo cecoslovacco. Il dr. Jonas lottò per più di dieci anni per fare accettare le sue scoperte di astrologia medica. Ne è valsa la pena.
Il Centro Astra ritiene di avere trovato il modo di:
- Assicurare un controllo delle nascite sicuro ed innocuo senza pillole anticoncezionali ed interventi chirurgici;
- Aiutare molte donne apparentemente sterili a diventare fertili;
- Aiutare le donne soggette ad aborti ripetuti a portare a termine la gravidanza;
- Contribuire a far nascere bambini sani, eliminando le malformazioni fisiche e le menomazioni mentali;
- Permettere ai genitori di scegliere il sesso del bambino;
Sono affermazioni sbalorditive, eppure i Cecoslovacchi sembrano sulla via giusta per la risoluzione di molti, tragici problemi umani. Il dr. Jonas è uno psichiatra, non un astrologo ciarlatano; è un uomo piccolo di statura, dal sorriso gentile, che ha l'aspetto di chi da molto tempo ruba le ore al sonno per occuparle con i calcoli matematici. Alcune sue scoperte sono state illustrate ad importanti conferenze internazionali: la Conferenza sui Bioritmi tenuta a Praga dall'Accademia delle Scienze Cecoslovacca e la Conferenza di Bruxelles sull'Influsso dei Pianeti sull'Uomo del 1968. La Società Internazionale per la Paternità Controllata, che fa parte dell'Unesco, sta studiando i lavoratori di Jonas ed il Max Institute di Heidelberg ha chiesto in visione le sue statistiche. In Russia la scoperta di Jonas viene studiata dall'Accademia Petrov Maslaskov dell'Istituto di Ginecologia di Leningrado e numerosi altri scienziati cecoslovacchi ed ungheresi hanno esaminato i suoi studi, aderendovi pienamente. Sembra che il controllo delle nascite mediante astrologia funzioni veramente.
Il dr. Jonas, originario della Slovacchia, presso il confine con l'Ungheria, cominciò la sua lunga battaglia nel 1956. In Ungheria era entrata in vigore la legge che consentiva l'aborto e Jonas, psichiatra fresco di laurea, si chiese se non ci potesse essere un metodo meno traumatizzante per controllare le nascite. Aveva notato nella sua pratica quotidiana della professione che le donne particolarmente nervose e sensibili avevano un ciclo ricorrente di forte desiderio sessuale. Questa punta massima si verificava in giorni diversi nelle diverse donne ma, notò Jonas, si ripeteva in tutte ogni trenta giorni circa.
Oltre alla medicina, Jonas aveva studiato astronomia ed astrologia e sapeva bene che la scienza ha recentemente stabilito che la luna influisce sugli esseri umani in molti modi diversi, da un aumento degli incendi dolosi con la luna piena ad una diminuzione delle nascite con la luna nuova. Jonas sapeva anche che illustri scienziati del passato, da Ippocrate a Keplero a Leibniz avevano praticato l'astrologia. Gli antichi astrologi avevano sempre affermato che i periodi di fertilità sono collegati alle fasi lunari, un concetto molto più complesso di quello che il periodo fertile di qualunque donna segna semplicemente il ciclo della luna.
Jonas si chiese se fosse possibile trovare nelle complicate tavole astrologiche qualche arma per combattere la lotta del mondo moderno contro la sovrappopolazione. Combinando le sue osservazioni di psichiatria con la data di nascita di alcune donne ed i calcoli astronomici ed astrologici, scoprì qualcosa: una configurazione planetaria , un indizio. Si tratta di uno schema individuale che, sostanzialmente, tiene conto della posizione del sole e della luna al momento della nascita della donna. Jonas scoprì che, partendo da questo calcolo, è possibile stabilire quali saranno i giorni di possibile concepimento nell'intera vita della donna. Astenendosi dai rapporti in questi giorni, non si verificherebbero gravidanze indesiderate, mentre chi vuole un bambino dovrà cercare di sfruttare proprio questi giorni per il concepimento.
Jonas mise insieme le sue cifre, le tabelle, la casistica e spedì la sua teoria all'Accademia delle Scienze Ungherese e Cecoslovacca.
"Non possiamo ignorare le conclusioni del dr. Jonas, pur sapendo che l'antica astrologia si è prestata a tutte le speculazioni. Il movimento delle stelle è un preciso indicatore del tempo; in effetti ce ne serviamo proprio a questo scopo. Non si può escludere completamente che influisca anche in qualche misura sull'organismo umano. Se il dr. Jonas desidera approfondire gli antichi esperimenti degli astrologi e ricavarne nuove teorie, non possiamo che approvarlo", fu la risposta del dr. Jiri Malek della Clinica Ginecologica di Praga.
D'accordo, Jonas aveva avuto dalle autorità il permesso di proseguire le sue ricerche e di mandare loro per posta le sue scoperte. Bene, ma dov'era il materiale per queste ricerche, dov'erano le moltissime pazienti necessarie per verificare le teorie? Jonas continuò a lavorare da solo fino a quando, nel 1960, il dr. Aurel Hudcovic lo invitò a sperimentare e verificare le sue teorie alla Clinica Ginecologica di Bratislava.
Fu qui che la scoperta di Jonas cominciò a far felici molte persone. Accade spesso che nelle famiglie nascano solo maschi o solo femmine, a volte i genitori si trovano con sette ragazzi quando il loro sogno sarebbe stato di avere due ragazzi ed una ragazza. Il dr. Jonas sosteneva che l'astrologia permette ai genitori di scegliere il sesso del bambino e a Bratislava si buttò a capofitto a fare calcoli individuali per ottomila donne che volevano un maschio: novantacinque su cento ebbero il loro maschietto. Poco dopo, alcuni ginecologi chiesero a Jonas se il metodo fosse anche retrospettivo, cioè se conoscendo la data del rapporto fecondante si poteva determinare il sesso del nascituro. Jonas fece i suoi calcoli e indovinò nell'ottantasette per cento dei casi. Le prove più recenti indicano che i genitori che adottano il metodo Jonas riescono a determinare il sesso del bambino in anticipo, con una precisione del 98 per cento. I dettagli completi del metodo del dr, Jonas di astrologia medica si trovano nel suo libro Come predeterminare il sesso di un bambino.
Fu una bellissima cosa poter aiutare i genitori ad avere un bambino o una bambina a seconda dei loro desideri, ma Jonas era tormentato da altri problemi della paternità, molto più tragici e complessi. Dallo studio di oltre cinquemila casi, escludendo i problemi di ereditarietà, scoprì che i bambini nati morti, deformi o ritardati erano sempre il risultato di un concepimento avvenuto durante l'opposizione del sole e della luna o di altri pianeti maggiori, nel tracciato astrologico individuale della donna. "Le donne nate durante l'opposizione del sole e della luna, cioè in luna piena, devono stare molto attente a non concepire nelle stesse condizioni. C'è un grosso rischio di generare bambini non sani o deformi".
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Nella speranza di poter eliminare molti difetti nei bambini, il dr. Jonas ebbe il permesso del dr. Lubomir Hanzlicek, direttore dell'Istituto di Ricerca Psichiatrica di Praga, di eseguire studi "cosmobiologici" sui ricoverati.
Nel frattempo il dr. Kurt Rechnitz, docente universitario ed ex-direttore della Clinica Ostetrica di Budapest, fu colpito ed interessato dall'affermazione di Jonas che l'astrologia poteva essere usata per il controllo delle nascite sicuro ed innocuo. Che bomba se Jonas fosse stato nel giusto! Rechnitz si dedicò lui pure all'astrologia medica, raffrontò gli schemi astrologici delle madri, i periodi di concepimento ed approfondì il sistema Jonas. Come primo tentativo, eseguì i calcoli e prescrisse l'anticoncezionale astrologico a 120 donne che non volevano bambini. Non si verificò neppure una gravidanza. Il sistema Jonas-Rechnitz prevede due periodi fertili nel mese: il ciclo "ritmico" ed il ciclo "cosmico",
Verso il 1965 il dr. Jonas aveva raccolto una quantità impressionante di statistiche e di casi documentati. Il suo conto in banca però non era aumentato in proporzione: aveva speso gran parte delle sue risorse personali per acquistare rari testi di astrologia. Aveva viaggiato all'estero, parlato con ginecologi, astronomi, fisici ed astrologi, cercando di mettere insieme tutte le informazioni raccolte. "Un grave problema", dice Jonas, "è che i ginecologi non capiscono nulla di astronomia, gli astronomi sono completamente ignoranti in ostetricia e tutti e due i gruppi considerano l'astrologia la peggiore sciocchezza superstiziosa". Jonas, uomo scrupoloso e realista, sapeva di aver bisogno di molto tempo ed appoggio prima di poter mettere le sue scoperte al servizio dell'umanità: mise insieme tutto il suo materiale ed il suo coraggio e fece domanda al Ministero della Sanità per avere un laboratorio ed uno stipendio. I giornali slovacchi cominciarono a pubblicare articoli su Jonas e la tiratura diventò doppia, tripla. La giornalista Martina Janosovova rivelò che dopo avere scritto un solo articolo su Jonas, pubblicato su Slovenkn, ricevette personalmente migliaia di lettere da persone che chiedevano aiuto.
Pagina 349 - La radio cecoslovacca fu inondata di suppliche dopo avere pubblicato una sola e breve trasmissione sul lavoro sperimentale di Jonas. Eppure, alla clinica psichiatrica di Sokolov dove era medico capo, Jonas sentiva commenti ben diversi: "Dovresti smettere di curare i pazienti e curare un po' te stesso. Non avrai alcun futuro se non la smetterai con questa astrologia", gli disse un collega. Quando Jonas insisté per avere degli aiuti e proseguire le richerche, i colleghi medici lo chiamarono "pazzo". L'astrologia non poteva ricollegarsi in alcun modo alla medicina. Lo isolarono e gli fu impedito di sostenere altri esami del suo corso di psichiatria. Jonas prese un periodo di aspettativa e partì per l'Ungheria.
Ritornò munito di un certificato firmato da una commissione di medici ungheresi che attestava la sua perfetta salute mentale. "Un pezzo di carta non può dimostrare che non sei pazzo", fu la risposta dei suoi ex colleghi; la sua colpa era quella di continuare a lottare per la sua scoperta. Il ministero del governo statale della Slovacchia mandò una lettera al governo federale in cui si ribadiva che Jonas era sano di mente; come tutta risposta, il ministero federale della Sanità disse a Jonas di "continuare nel suo lavoro", ma non arrivò alcun finanziamento. Alla fine un membro del Comitato Centrale del partito comunista cecoslovacco si interessò del suo caso, lesse i suoi rapporti, ed intervenne concedendogli di sostenere i suoi esami: si specializzò in psichiatria con il massimo dei voti.
Malgrado l'ostruzionismo di alcuni suoi colleghi, il combattivo Jonas e le sue scoperte insolite cominciavano a diventare famosi. Il suo libro Come predeterminare il Sesso di un Bambino fu tradotto in sei lingue ed il suo lavoro fu attentamente studiato in Inghilterra, Ungheria, Germania Occidentale. I Tedeschi gli offrirono persino un calcolatore per proseguire le sue ricerche. Nel suo Paese, lentamente si formò intorno a lui un gruppo compatto di scienziati, medici e non. Finalmente nel 1968, il ministero cecoslovacco della sanità fondò il Centro di Ricerca Astra per la Paternità controllata, a Nitra: il dr. Jonas era riuscito ad ottenere il personale e le attrezzature così a lungo sognate. Il governo autorizzò la pubblicazione di questionari sui giornali e, dopo due soli numeri, settecento lettori spedirono il modulo compilato. Le teorie di Jonas furono ulteriormente confermate dall'analisi di questi dati. Nel 1968, alcuni casi particolari furono pubblicati sulla rivista Signal a cura del dr. Zdenek Rejdak.
(Nota: le autrici hanno pubblicato un rapporto aggiornato sulle ricerche del dr. Jonas, Astrological Birth Control and How to Choose the Sex of a Child, New Discoveries in Astrobiology, Prentice-Hall Inc., Englewood Cliffs, N.Y. 1972).
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TRATTO DA
SCOPERTE PSICHICHE DIETRO LA CORTINA
DI FERRO URSS BULGARIA CECOSLOVACCHIA
di
SHEILA OSTRANDER / LYNN SCHROEDER
© Sheila Ostrander e Lynn Schroeder, 1970
Prentice - Hall, Inc.
Copyright © 1975 by Casa Editrice MEB
corso Dante, 73 - 10126 Torino
Titolo originale dell'opera:
Psychic Discoveries behind the iron curtain
Traduzione di Franco Bosco e Gisella Cacioli
Copertina di Marco Rostagno
Stampa: Rosada - Torin
ecco un esempio:

dal grafico si evince che :
[green]Sono le date che scaturiscono dal metodo jonas per il controllo delle nascite, giorni in cui, secondo il medico cecoslovacco che per molti anni ha diretto una clinica nei pressi di Praga, la donna ha una seconda ovulazione, non necessariamente coincidente con quella studiata dal ritmo Ogino-Knaus, assai più feconda dell’altra. Il calcolo è, ovviamente, individuale ed è stato fatto sui dati precisi di nascita del soprano. Secondo Eugen Jonas il rapporto sessuale deve avvenire alcune ore prima (da due a dieci) e mai dopo l’orario appresso indicato. In corrispondenza di ogni giorno di fertilità Jonas viene indicato anche il sesso del bambino concepito in quell’istante.
Il discorso sul metodo Jonas è lungo e non sarebbe questa la
sede adatta per farlo [in modo approfondito -esisto 2 libri tradotti che ne parlano - ...,anche se ho già dato le informazioni di base nel post precedente ...] ma va osservato che mentre lo stesso non
è consigliabile ai fini anticoncezionali, non essendo il metodo
del tutto sperimentato, esso può senz’altro essere indicato nei
casi in cui si desidera che venga fecondato un ovulo. Ecco, allora, i giorni “d’amore” per Katia e Pippo:
—15 aprile 1987, ore 5.55 nascita femminile
— 14 maggio 1987, ore 14.41 nascita maschile
— 12 giugno 1987, ore 21.40 nascita femminile
— 12 luglio 1987, ore 4.02 nascita maschile
— 10 agosto 1987, ore 11.07 nascita femminile
— 8 settembre 1987, ore 20.05 nascita maschile
— 8 ottobre 1987, ore 7.28 nascita maschile
—6 novembre 1987, ore 21.39 nascita femminile
— 6 dicembre 1987, ore 14.36 nascita maschile
—5 gennaio 1988, ore 9.37 nascita femminile
— 4febbraio 1988, ore 5.24 nascita maschile
—5 marzo 1988, ore 0.08 nascita femminile
Il metodo che ci permette di ricavare queste date dice che è anche possibile intercettare i giorni pericolosi per il concepimento, pericolosi nel senso che possono dare origine a nascite non vitali, malate. Secondo le indicazioni del dottor Jonas, solo la data del 12 giugno prossimo è da scartare in tal senso, mentre le altre sono ok! Per un ingravidamento ottimale!
[/green][/quote]Più recentemente era uscito anche questo libro :

Edited by Marcello Phoenix - 30/10/2009, 11:55